Guida SEO: Definizione, Segreti ed Algoritmi

Guida SEO: Algoritmi e Definizione

Se hai deciso di imparare “l’arte” dell’ottimizzazione dei motori di ricerca sei nel posto giusto. Ho preparato proprio per te una serie di guide sulla Search Engine Optimization che troverai su questo blog.

Oramai tutte le attività hanno un sito web ma meno del 5% considera la SEO come punto chiave. Secondo studi statistici tutte quelle attività che si affidano a professionisti del settore ottengono il 72% di click in più e quindi maggiore traffico organico dai motori di ricerca.

Sfruttando tutti i lati della Search Engine Optimization sarai in grado di trasformare piccole imprese a conduzione familiare, in grandi società.

SEO: Definizione ed origine

SEO è l’abbreviazione di Search Engine Optimization (Ottimizzazione Motore di Ricerca). Quest’ultima può essere uno strumenti molto potente per far crescere il proprio business e guadagnare online.

La SEO è quello studio che raccoglie informazioni per raggiungere i migliori risultati sia sulla posizione di ricerca che sull’indicizzazione stessa del proprio sito web. Sul web ci sono migliaia di scrittori che diffondono informazioni false. Questo è un campo molto vasto ed insidioso. Un solo articolo non può bastare per comprendere tutto.

Nei primi tempi del 2000 i motori di ricerca principali erano AltaVista, Yahoo! ed AOL. Si iniziava a creare siti web con l’HTML ma anche a chiedersi come posizionarsi al meglio su questi siti.

A quei tempi era abbastanza facile scalare i risultati di ricerca. Bastava semplicemente ottimizzare titoli, tag e parole chiavi. In più era necessario inviare manualmente il link del proprio sito più volte. Un team poi si occupava manualmente del controllo per filtrare eventuale SPAM.

La SEO ora comprende benissimo le tue pagine e l’autorità del tuo sito web. Non è semplice come prima raggiungere una buona posizione sui “Big” della ricerca.

Negli ultimi anni è impossibile avere ottimi risultati senza un sito mobile. Devi capire che oramai Google viene sfruttato molto di più dai dispositivi mobili e se non hai un sito responsive (che si adatta alle varie piattaforme) il tuo risultato non apparirà neanche sulla pagina di ricerca.

Il problema è che ora stiamo combattendo contro una vera e propria intelligenza artificiale. Google ha un vero e proprio algoritmo denominato come “RankBrain”, acquistato dalla DeepMind nel lontano 2014. Naturalmente all’algoritmo si sono aggiunti tutti gli esperti del settore che lavorano per il colosso, complicando ulteriormente tutto.

Lo scopo dei motori di ricerca e dei suoi vari team di sviluppo è quello di complicare sempre di più l’ottimizzazione da parte nostra per costringerci a rivolgerci ai loro piani pubblicitari.

Estetica del sito nella SEO

Molti miei clienti credono che l’estetica sia fondamentale per ottimizzare la posizione nei risultati di ricerca. Sfortunatamente i bot che operano per questi grandi del settore non possono dare un parere estetico. Quindi la chiave del posizionamento risiederà solo ed esclusivamente nel codice e nel testo.

L’estetica del tuo sito è molto importante per i tuoi visitatori. Alcuni siti che occupano le prime tre posizioni nella ricerca hanno un design veramente pessimo ed obsoleto.

Algoritmi di Ricerca

Molte persone non hanno la più pallida idea di cosa sia un algoritmo di Ricerca. Google però è un insieme di algoritmi.

Un algoritmo di ricerca è un insieme di istruzioni creato per filtrare dati, organizzarli e fornirli all’utente finale.

Motori di Ricerca: come raccolgono le informazioni

I motori di ricerca riescono ad analizzare tutti i vari siti web grazie a dei piccoli programmi chiamati Crawler o Spider. Non sono nient’altro che algoritmi automatici programmati per raccogliere dati ed informazioni e muoversi nelle varie pagine grazie ai link ipertestuali. Sfruttano quindi frasi, parole, immagini ed altri codici situati in ogni sito web.

Lo sapevi che una copia di ogni sito web è disponibile nella memoria di Google? Questo perché il bot/spider si occupa di “fotografare” e memorizzare i contenuti, che verranno successivamente analizzati da ulteriori algoritmi.

Per visualizzare la copia virtuale di ogni sito web vi basterà selezionare dal menu a tendina del risultato di ricerca il tasto “Copia Cache”:

Cache Googlevi apparirà quindi una copia dei dati salvati dallo Spider di Google.

Per semplificarti meglio la soluzione immagina di avere un file Excel con migliaia di dati, ordinati per nome e cognome. A te interesserebbe conoscere le relative informazioni di chi abita solo in Italia. Dunque elabori un codice in grado di filtrare queste informazioni in base alle tue preferenze. Google funziona quasi in questo modo.

Google: Principali Algoritmi di Ricerca

Google sfrutta un codice per ogni tipo di ricerca che viene eseguita. Nuove modifiche vengono implementate continuamente, ma vediamo ora i principali algoritmi che hanno scosso anche i più esperti:

Skynet RankBrain

Nel 2014 Google acquistò un algoritmo di Intelligenza Artificiale dalla Deep Mind. Questa scelta si è rivelata una vera e propria intenzione di sfruttare una nuova tecnologia fuori dagli schemi.

Il RankBrain è in grado di comprendere la posizione dell’utente sulla ricerca in modo da fornire risultati più pertinenti, anche grazie alla localizzazione.

Non stiamo combattendo contro un software invincibile. Google stessa ci aiuta ad ottimizzare i nostri contenuti grazie alle sue linee guida ufficiali.

Quando scrivi i tuoi contenuti assicurati sempre che il testo sia pertinente alla parola chiave principale e possibilmente inserisci quante più informazioni possibili.

Panda Algorithm

Questa serie di codici serve a filtrare il contenuto nei risultati di ricerca, a controllare se il testo è duplicato anche in parte ma soprattutto a rilevare la frequenza di aggiornamento del sito.

Nel corso degli anni sono state apportate circa 25 modifiche a quest’algoritmo.

Penguin Update

Lo scopo principale del Penguin Update è stato proprio quello di rilevare i fattori che aumentano l’ottimizzazione nelle pagine. La frequenza di aggiornamento è molto breve, quindi i risultati di ricerca vengono “scossi” spesso proprio da quest’algoritmo.

Ad esempio, se occupate la prima posizione con una pagina perfettamente ottimizzata ad alcune parole chiavi ed aggiungete degli errori, modificando il testo, affosserete in pochi giorni nei risultati di ricerca proprio grazie a quest’algoritmo.

Algoritmi Punitivi

Questa serie di codici serve per penalizzare lì dove vengono rilevati: contenuti malevoli, pedopornografici, duplicati ma anche se l’utente viene forzatamente trasferito ad una pagina che non ha nulla a che fare con quello che stava cercando.

Domain Name Match (Corrispondenza Nome Dominio)

Quest’algoritmo ha spaventato un po’ tutti. È stato introdotto nell’estate del 2012 e serve ad aumentare la corrispondenza tra il dominio e la relativa parola chiave. Se ad esempio abbiamo un sito di auto, acquistando il dominio auto.it saremo indicizzati meglio da Google. Ecco perché vi è un vero e proprio business dietro ai domini. Consulta la mia guida sui domini Premium per approfondire meglio l’argomento.

Naturalmente Google ha dovuto revisionare quest’algoritmo perché alcuni marchi noti devono necessariamente comparire prima di altri risultati nonostante il nome del dominio.

Analisi Manuale

Certo, anche i dipendenti Google possono intervenire manualmente sulla penalizzazione di un determinato risultato. I siti che ricevono maggiori penalizzazioni sono proprio quelli di “fake news”.

Analisi PDF e Files

Non poteva mancare anche l’analisi del contenuto dei documenti disponibili sul web. Google analizza le varie parole chiave per far salire il risultato più pertinente.

Barra di Ricerca

Ricerca GoogleLa query o barra di ricerca è la parte più familiare di ogni motore di ricerca. Consiste in una piccola casella dove verranno digitati i termini da cercare. In pochi istanti, come per magia, apparirà la lista dei siti correlati alle parole che abbiamo inserito.

I motori di ricerca al giorno d’oggi stanno migliorando costantemente i risultati e c’è da dire che oramai non appaiono più siti non correlati ai termini di ricerca.

Dall’introduzione del Panda Algorithm troverai quasi sempre contenuti aggiornati di recente.

È interessante come Bing e Google, sfruttando la tua posizione geografica, forniscano risultati sempre più pertinenti alla posizione.

Nota: Google rileva se esegui una ricerca più volte, senza trovare nulla. In questo caso modifica i risultati.

La barra di ricerca Google a volte riesce anche a prevedere i risultati e può essere anche uno spunto sulle parole chiave da utilizzare:

Previsioni Ricerca Googlecosì anche come le ricerche correlate:

Ricerche Correlate GoogleConclusione

Non smetterò mai di studiare ed imparare tutte le tecniche sulla SEO. Lo definisco come uno strumento di marketing in grado di far crescere qualsiasi attività o business online.

Imparare tutto sulla SEO è difficile ma non impossibile. Questo perché navigando su internet possiamo incorrere in guide con un fine prettamente pubblicitario. Google non ci viene affatto in aiuto. Ogni giorno vengono rilasciati numerosi aggiornamenti che rendono lo studio sempre più complesso anche per i più esperti del settore.

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